Il mio nuovo blog è:
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Radiografie al rendiconto 2007 ( 2^ puntata)
Nonostante devono essere consegnate le copie dei documenti del rendiconto 2007 (sono solo disponibili in comune) è gia possibile effettuare le prime importanti valutazioni.
I risultati delle partecipate
Dal sito del comune di Osimo si legge che, ad eccezione dell’Auxmedia che fa registrare una perdita nell’anno 2007, tutte le partecipate hanno ottenuto utili di esercizio. Quindi le liste civiche si lodano per la buona gestione e la buona scelta.
Ecco la scomoda verità :
In realtà, nel 2007, a fronte di 307.147,59 € di trasferimenti a favore delle società partecipate (soldi che il comune ha versato alle partecipate) gli utili riscossi dalle partecipate ammontano a soli 237.753,07 €. I flussi derivanti dalle partecipate risultano, quindi, essere negativi di ben 69.394,52 €. L’amministrazione dovrà spiegare come mai vi è stato questo peggioramento.
Vi è da notare che nel 2007, le ingenti entrate nelle casse comunali, dovute all’ingiustificato aumento della tassazione, sono per la maggior parte confluite (attraverso trasferimenti e prestazioni di servizio) per finanziare i costosi servizi gestiti dalle partecipate.
I rischi degli swap
Nel 2007 il valore “Mark to Market” ( valore che il comune dovrebbe pagare se decidesse di uscire dalla rischiosissima operazione) è risultato ammontare a ben 1.557.871,00 €.
Lo stesso Collegio dei revisori dei conti (si legge dalla relazione al rendiconto) suggerisce ancora una volta all’amministrazione di monitorare attentamente l’andamento del Collar Swap sia in termini di tassi di interesse che di valore sottostante l’operazione con esplicito riferimento appunto al valore mark to market.
Non finisce qui. Gli stessi suggeriscono all’amministrazione di destinare parte dell’avanzo di amministrazione non vincolato a prudenziale copertura dei rischi derivanti da andamenti negativi del contratto di swap in essere.
Dai dati emersi dall’analisi del rendiconto 2007 è evidente come l’amministrazione farebbe bene a informare la popolazione in modo corretto sui risultati della gestione 2007 e a sbandierare meno risultati che solo forzatamente potrebbero essere descritti come positivi.
E’ ovvio che di fronte a tali verità non rimane che manifestare seria preoccupazione per i risultati poco confortanti ottenuti dalla gestione 2007 delle liste civiche .
Il nostro impegno sarà quello di chiedere all’amministrazione di intraprendere ogni iniziativa utile a coprire in modo prudenziale gli effetti negativi di operazioni sbagliate intraprese dall’amministrazione .
Apprendo dalla stampa che il Resoconto 2007, del Comune di Osimo, chiude con un attivo di circa 1.300.000 € tra fondo libero e fondo per investimenti.
Una domanda sorge spontanea ed è tale da richiedere una doverosa e trasparente risposta:
Come mai l’Amministrazione delle Liste Civiche lo scorso anno ha vessato la cittadinanza osimana con un aumento di tasse tra Irpef e Ici che non ha paragoni con altri comuni ?
Voglio ricordare che a partire dal 2007 i cittadini osimani hanno subito, per scelte di questa amministrazione, tra raddoppio dell’addizionale comunale IRPEF e l’aumento dell’ICI sulla prima casa, un incremento, in media, di 200 - 300 € , di tasse.
E’ evidente che avere un avanzo dell’entità dichiarata mette seri dubbi sulla capacità gestionale di questi amministratori. In sostanza: che senso ha avuto l’ inasprimento della leva fiscale locale, la richiesta di più soldi e di sacrifici inutili ai cittadini osimani, se oggi l’Amministrazione si vanta di aver conseguito un avanzo? Non sarebbe stato meglio lasciare i soldi in tasca ai cittadini visto il difficile momento economico che le famiglie, nel Paese, stanno attraversando? Questo è il risultato di una buona Amministrazione ?
Quale giustificazione le Liste Civiche ritengono di dare agli osimani vessati dall’inasprimento delle tasse e dall’aumento ingiustificato del costo dei servizi ( mense e trasporti scolastici, Tariffa dei Rifiuti ecc. )?
Una nota a margine: che l’Amministrazione delle Liste civiche trovi difficoltà a rapportarsi con le Istituzioni ormai è dato certo e sotto gli occhi di tutti. Il diffondere dati inerenti il Resoconto della Gestione 2007 prima ancora di essere presentati e discussi democraticamente nell’ambito del Consiglio Comunale, organo istituzionale legittimato alla deliberazione, ne è un ulteriore ed evidente prova.
La scuola elementare “Bruno da Osimo” verrà demolita . A nulla è servita la raccolta di 500 firme.
Al suo posto sorgeranno nuove case.
La ex scuola media di via Michelangelo verrà venduta. Al suo posto sorgeranno nuove case.
La scuola di Borgo san Giacomo verrà venduta. Al suo posto sorgeranno nuove case.
La scuola di Campocavallo verrà venduta? Al suo posto sorgeranno nuove case?
Tutta questa operazione per la costruzione di due nuove scuole; una in via Vescovara e l’altra in via Fellonica o in via Chiaravallese.
L’amministrazione Latini, pur disponendo negli anni di grandi somme di denaro (derivanti dalla vendita di quote astea, dagli oneri di urbanizzazione ecc.,), per la costruzione di opere pubbliche indispensabili come le scuole è costretto alla vendita di propri beni.
Noi riteniamo che l’edificio della “Bruno da Osimo”, o almeno parte di esso, debba mantenere la caratteristica di spazio pubblico per diventare un centro polifunzionale con spazi per dibattiti e iniziative culturali, o sede per una nuova biblioteca concepita secondo un’ottica moderna, tecnologicamente avanzata come quelle che altri comuni già possiedono.
Una domanda: perché l’amministrazione paga circa 100.000 € all’anno per l’affitto del palazzo ex Macelli per l’attività giovanile del centro Matta? Non sarebbe meglio pagare meno affitto e avere un proprio edificio? Qual è la convenienza di questa operazione?
Purtroppo la decisione è presa : mercoledì 7 maggio 2008, il consiglio comunale delibererà la trasformazione della “Bruno da Osimo” da zona e spazio di pubblico interesse a zona per edilizia residenziale e il centro di Osimo e la sua vitalità, già in gran parte compromessa con l’Amministrazione Latini, ne subirà le ulteriori conseguenze.
Avere al centro servizi e funzioni significa avere un centro con più lavoratori, utenti, turisti, dunque un centro più vissuto, frequentato, vivo e anche, percepito come più sicuro.
D’accordo, decentrare qualche servizio va anche bene, ma bisogna saper cogliere il livello di soglia per non rischiare di lasciare la “piazza” vuota.
Lo scorso anno in fase di discussione degli emendamenti l’amministrazione comunale si è nascosta dietro immotivati parere tecnici evitando scomode giustificazioni politiche.
Il bilancio non è politicamente emendabile. Le scelte di questa amministrazione sono incomprensibili e incoerenti.
Gli amministratori avevano detto che nel 2008 avrebbero abbassato l’Ici e l’Irpef. Nulla di fatto. Anzi hanno appesantito la pressione fiscale con l’aumento delle tariffe dei servizi a domanda. E’ un bilancio che tende solo a far quadrare i conti. Non risponde assolutamente in modo coerente a quanto preannunciato nella premessa della Relazione Programmatica e cioè : “.. il tessuto economico appare in generale non sufficiente a procurare reddito con margini di sicurezza per la maggior parte della popolazione, che vede tanti casi di lavoro precario e/o stagionale, disoccupazione cassa integrazione, occupazione a tempo parziale e determinato e quindi a basso reddito annuale.”
Non ci sembra in tutta sincerità che con la manovra 2008, con la pressione fiscale prevista, si tenga conto di questo.
Ecco alcuni elementi di incoerenza, poca chiarezza e trasparenza.
Ora devono dare spiegazioni.
Oltre a tutte queste ragioni riteniamo che il bilancio non sia emendabile anche perché non sono stati consegnati, nonostante la richiesta, sia il bilancio suddiviso per capitoli o interventi dal quale sia possibile capire come vengono spesi i soldi nel dettaglio sia il Piano Finanziario del costo del servizio della nettezza urbana, dal quale si evince quanto pagheranno i cittadini osimani.
In conclusione ciò che più è grave è che dal bilancio 2008 si evidenzia la mancanza assoluta di sintesi politica per prospettive future della città, non offrendo risposte alle problematiche sociali a partire dai giovani e dalle famiglie.
La principale indicazione di fondo, contenuta nei documenti di bilancio per il 2008, è senza dubbio relativa alla pressione fiscale. I cittadini osimani oltre alla riconferma delle alte aliquote Ici e addizionale Irpef, introdotte nel 2007 dall’amministrazione delle liste civiche, nel 2008 dovranno far fronte anche agli aumenti delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Infatti sono previsti:
aumenti delle tariffe del servizio mense scolastiche sia per la quota fissa sia per il costo pasto; aumento delle tariffe delle palestre scolastiche e altre strutture sportive del 4,4%;
aumento delle tariffe per le colonie estive del 2,6%;
aumento delle tariffe per il centro “Aquilone” in media del 4,4%;
aumento delle tariffe per il centro diurno per disabili Fontemagna del 4,4%;
aumento delle tariffe dei Nidi d’Infanzia Comunali del 4,4%;
aumento dei loculi cimiteriali del 2,6%;
aumento delle tariffe per doposcuola san Biagio del 16%;
Non è poi dato conoscere l’entità degli aumenti delle tariffe per gli altri servizi quali il trasporto scolastico, gestito dalla park.O, e gli asili nido, gestiti dall’Asso.
In termini generali, l’aver lasciato così alta la pressione fiscale ed aver inasprito il costo dei servizi contrasta con l’esigenza di dare risposte concrete, anche in ambito locale, ai diffusi problemi di potere di acquisto dei salari e degli stipendi.
Inoltre considerando che i servizi a domanda individuale rappresentano un importante punto di contatto tra i cittadini e l’ amministrazione comunale, in quanto riguardano prestazioni pubbliche che soddisfano i bisogni primari della collettività, ritengo che simili aumenti dimostrano come la politica di questa amministrazione è sempre più lontana dalle reali esigenze delle famiglie.
In buona sostanza, così come il Governo Nazionale, con
In una congiuntura come quella attuale, tutti i livelli di governo, con un lavoro sinergico, dovrebbero dare il proprio contributo, comprimendo i consumi pubblici - tagliando le spese discrezionali - per garantire una maggiore disponibilità di risorse finanziarie alle famiglie. Invece l’amministrazione osimana delle liste civiche, con questo bilancio, dimostra di non essere in grado di rispondere agli effettivi bisogni e alle reali necessità dei cittadini osimani.
A ciò si deve aggiungere la profonda incertezza relativa a due importanti questioni: la prima riguarda l’ospedale di rete di San Sabino e la richiesta della Regione della restituzione della somma di 1:460.516,32 € (a fronte della quale l’amministrazione dispone solo di 587.784,89 € ); la seconda è relativa alle rischiosissime operazioni di scommessa di Interest Rate Swap per far fronte alle quali, ormai da tempo, l’amministrazione è costretta ad accantonare delle somme (per il 2008 94.000,00 €) che sono sottratte di fatto ad altri possibili utilizzi a beneficio dei cittadini. Il 19/12/2007 l’assessore al bilancio, in riferimento agli swap, affermava: “…l’operazione presenta…un attivo ad oggi di 574,630 € “ e dato che le somme introitate sono pari a 714,823 € la differenza in negativo per l’ente comunale è di soli 140.193,00.
Solo a distanza di due mesi, dalla relazione al bilancio 2008 dei revisori dei conti, si evince che la differenza in negativo per il comune è passata da
Una situazione davvero preoccupante.
Il Tribunale : a quando il trasferimento?
Da tempo molti ed in particolare gli operatori della giustizia, si aspettano il trasferimento degli uffici della sede distaccata di Osimo del Tribunale di Ancona dai locali di via San Filippo a quelli nuovi di via Molino Mensa nel Palazzo Ex San Carlo.
Dico molti si aspettano perché l'amministrazione ha ricevuto ormai da diverso tempo un finanziamento Ministeriale proprio per consegnare alla città di Osimo una nuova sede giudiziaria più adatta allo scopo. Fin da subito sono iniziati i problemi.
Il primo ostacolo.
Il mancato trasferimento degli uffici è stato determinato dalla presenza, nella sede Ex San Carlo, di una Scuola d'Infanzia che, ovviamente, mal si coniugava con gli uffici giudiziari.
L'assessore Pirani ad una interrogazione consiliare, datata 19/1/2005 e presentata dalla sottoscritta rispondeva :
" ..... a seguito dell'acquisto e quindi alla relativa ristrutturazione dell'immobile atto ad ospitare il nuovo Tribunale, si è provveduto inizialmente ad una messa in idoneità del sito, perché il Tribunale potesse essere trasferito. A seguito dei primi lavori si è, comunque , tenuto un sopralluogo con il personale incaricato del Ministero che ha rilevato delle ulteriori opere da realizzare affinché l'idoneità fosse massima. Queste opere le stiamo realizzando e saranno concluse fra poco tempo.
C'è un'altra motivazione tale per cui ancora il trasferimento dovrà essere prorogato di qualche mese e cioè ……il trasferimento della scuola d'infanzia che è ubicata nello stesso edificio. La costruzione della nuova scuola d'infanzia inizierà fra un mese e impiegherà un anno per la realizzazione di questo nuovo plesso scolastico e quindi al termine della realizzazione, quindi del trasferimento della scuola materna avverrà anche il trasferimento del Tribunale…(assessore Pirani il 19/1/2005)"
L'assessore Alessandrini ad una nuova interrogazione consiliare, datata 19/10/2005 sempre presentata dalla sottoscritta rispondeva :
" ……. La nuova sede del Tribunale è sostanzialmente finita, tant'è che il sottoscritto alla fine del mese di giugno del corrente anno ( 2005) ha chiesto ed ottenuto un appuntamento dal Presidente del Tribunale di Ancona al quale ho rivolto l'invito a consentire il trasferimento del Tribunale durante il mese delle ferie estive. Purtroppo la posizione del Presidente del Tribunale, da cui dipende il nulla osta per il trasferimento…. ha detto che lui non consentirà il trasferimento nella nuova sede fino a quando non sarà stata spostata la sede della scuola materna che si trova al piano terra. Ho portato al Presidente del Tribunale una dichiarazione dei nostri uffici tecnici in base alla quale dimostravamo e attestavamo che la nuova scuola materna che stiamo costruendo nella zona Sacra Famiglia sarebbe potuta essere attiva entro il 31 dicembre di questo anno ( 2005) o al massimo entro il 28 febbraio dell'anno prossimo (2006) Posta per questo chiedevo che per qualche lasso di tempo, per pochi mesi, ci consentisse il trasferimento della nuova sede del tribunale, ma neanche questa situazione ha convinto il dott. Fresina e pertanto ci siamo ritrovati nella condizione di dover perdere, purtroppo, ancora un anno per il trasferimento dato per scontato che il trasferimento stesso per la mole dei lavori che comporta non potrà avvenire se non nel periodo dell'interruzione dei termini feriali, dal 1 agosto al 15 settembre del prossimo anno (2006). Quando avremo effettuato il trasloco della scuola materna, noi saremo pronti a ritornare a dire al Presidente che malgrado lui abbia un tribunale e una Corte di Appello circondata dalle bancarelle, noi siamo pronti perché abbiamo adempiuto a togliere la scuola materna che è al piano terra…………" (assessore Alessandrini il 19/5/2005).
La nuova scuola Materna viene realizzata, i locali precedentemente occupati in via Molino Mensa vengono liberati, ma il Tribunale rimane nella attuale sede di via San Filippo infatti solo dopo il trasloco della Scuola Materna ci si avvede di un nuovo ulteriore ostacolo al trasferimento: la presenza dell'Ostello gestito dalla Asso e la necessità di effettuare ulteriori lavori.
Da qui inizia la lunga telenovela dei proclami mediatici della amministrazione delle Liste Civiche con annunci propagandistici sui giornali locali con promesse poi sempre smentite dalla realtà dei fatti, ecco alcuni titolo dei comunicati stampa apparsi sui giornali:
- " Latini in occasione della visita del sottosegretario Li Gotti annuncia: Il Tribunale pronto entro l'estate 2007" (Corriere Adriatico gennaio 2007)
- " Latini il nuovo Tribunale pronto a fine dicembre 2007 " ( Resto del Carlino febbraio 2007)
Alla data del 12 febbraio 2008, nulla è dato sapere sul trasferimento degli uffici che continuano a rimanere nella vecchia e inadeguata sede di via San Filippo.
Aspettando una nuova data per il sofferto trasferimento, ecco la terza interrogazione che viene presentata in consiglio comunale.
Va fatto presente che già da tempo sono operanti i nuovi uffici della sede distaccata del Tribunale di Ancona nelle città di Iesi, Senigallia e Fabriano che, diversamente da Osimo, sono riusciti a consegnare immediatamente le nuove sedi giudiziarie.
C'è da chiedersi. Perché ad Osimo tutto diventa complicato?
Già mi immagino le autogiustificazioni delle Liste Civiche: è colpa degli "altri".
( della Regione, della Provincia, del Ministero, del Tribunale di Ancona, di Prodi, della Asur, dell'Arpam, delle forze politiche di opposizione e magari della sottoscritta che distoglie i funzionari comunali alle loro attività quotidiane, per rispondere alle fastidiose attività ispettive e di controllo)
Sta di fatto che la nuova sede del Tribunale è pronta ma non può essere operativa per gli errori di programmazione dei servizi sul territorio, per errori di valutazione e per carenze di progettualità delle opere e degli interventi occorrenti a rendere idoneo un ufficio così importante e di prestigio per una comunità, da parte di chi guida la città di Osimo.
Osimo il 10 febbraio 2008
Vorrei capire che cosa intendono i nostri amministratori "senza testa " osimani per barriere archiettoniche.
Hanno dato una notizia che potrebbe apparire interessante: finalmente realizzato l' abbattimento delle barriere architettoniche per l'ingresso al municipio.
Hanno aperto un nuovo ingresso nella parte retrostante del palazzo. Bellissimo il cancello in ferro di buon impatto.
Un particolare di non poco rilievo : le scale . Le scale. Le scale .
5 nel vecchia entrata.
5 nella nuova entrata.
E questo si chiama abbattimento di barriere architettoniche?
il 14 ottobre scelgo di contare:
VOTO:
Per una politica che torni ad occuparsi della vita di ciascuno di noi, del bene comune e sappia sciogliere i nodi che impediscono alle persone di realizzarsi, di essere felici, a partire dalla vita delle donne. Una politica che sia il luogo dell’incontro, della passione civile, di nuove opportunità, della responsabilità e del coraggio di immaginare e di sperimentare. Darò il mio contributo per costruire un Partito Democratico forte e popolare, un partito di donne e uomini che promuove la rappresentanza paritaria in tutti i suoi livelli, dove ognuno conta davvero e le decisioni sono trasparenti, capace di dare voce alle speranze delle nuove generazioni. Insieme lo possiamo fare. Per questo ho deciso di candidarmi con la lista Democratici con Veltroni perché credo che al meglio rappresenti l’idea di Partito Democratico che vogliamo costruire.
Paola Andreoni
Non avrei mai immaginato che il solo svolgere in modo molto semplice il mio ruolo di consigliere comunale potesse scatenare da parte degli amministratori reazioni come quelle evidenziabili sulla stampa locale di questi giorni.
Il conoscere ciò che accade nella "casa comunale" al solo scopo di essere più consapevole al momento del voto richiesto e dovuto in consiglio comunale, come rappresentante di una parte dei cittadini, non è gradito a questa amministrazione dalla Politica così "nuova".
E ancora. Non avrei mai immaginato che rilasciare una normale e semplice intervista ad un giornale locale nel mese di agosto avesse potuto distogliere gli amministratori locali dai loro impegni istituzionali certamente più importanti rispetto a quello di rispondere, arrampicandosi sugli specchi, alle osservazioni e alle considerazioni di un semplice consigliere comunale.
Davvero non era mia intenzione scatenare una simile bufera!!!!
Molto bene credo che la strada sia quella giusta!
Altrimenti non si spieghereberre tanta attenzione da parte dell'Amministrazione alle mie interpellanze, mozioni, interrogazioni e richieste di accesso agli atti tutti strumenti,questi , propri e legittimi di un consigliere comunale.